Categorie

Il metodo dell’auto-osservazione per diventare il medico di te stesso
03 GIU

Il metodo dell’auto-osservazione per diventare il medico di te stesso

scritto da: admin Letto: 116 Commenti: 0

Grazie allo sviluppo scientifico, la medicina ha fatto passi da gigante, ma ha sempre più perso quell’aspetto fondamentale relativo alla prevenzione dei disturbi e, quindi, alla conduzione di uno stile di vita sano proveniente dalla conoscenza di se stessi.

La conoscenza di sé, proveniente dall’auto-osservazione, porta anche alla conoscenza di strumenti, per star bene, prevenire ed eventualmente curarsi.

La medicina tradizionale non è assolutamente in contrasto con tale approccio né si pone in alternativa.

Conoscere il proprio corpo e ciò che vi è intorno

L’organismo umano è inserito in un campo più vasto costituito dall’ambiente in cui vive e dalla rete interconnessa di eventi che va a comporre un quadro più generale, che è unitario, dinamico e interconnesso.

Il metodo dell’auto-osservazione tende a invertire quel processo, molto attuale, nel quale il paziente diventa una macchina e il medico un tecnico che la ripara.

L’inerazione tra mente e corpo

Da tempo anche la medicina tradizionale sottolinea la presenza di una interazione tra mente corpo, oltre che indicare il raggiungimento del benessere come un’esperienza partecipativa tra l’organismo e il suo ambiente.

Tale partecipazione tra individuo e ambiente si realizza su diversi ambiti, tra cui la sinergia: ossia quando medico e paziente sanno cogliere insieme i vari processi della vita. Osservare se stessi si riproduce in una relazione terapeutica, analizzando i sintomi in modo ampio e aperto. Il paziente saprà diventare medico di se stesso, entrando in contatto con i propri sintomi, che coglierà come segnali di abitudini cronicizzate, atteggiamenti e processi mentali.

È fondamentale seguire delle linee guida quali: consapevolezza, condivisione, interconnessione, naturalezza, rispetto, ascolto, contatto, accettazione e padronanza emotiva.

Grazie ad esse si diventa capaci di orientare la prassi medica in una direzione in grado di rispondere alle richieste di salute dell’individuo.

La prevenzione primaria

Grazie all’auto-osservazione, l’individuo impara a non ammalarsi restando in contatto con la propria natura e rispettando i propri ritmi. Grazie all’apprendimento di tale pratica, l’individuo può dialogare con i propri sintomi compiendo così la giusta azione in risposta alle esigenze del proprio organismo.

Prima ancora di prendere in considerazione le cure specifiche, già queste attenzioni di base potrebbero produrre cambiamenti notevoli nella qualità di vita dell’individuo o del suo modo di vivere se stesso e i disturbi che possono manifestarsi.

L’auto-osservazione aiuta, inoltre, ad aumentare il proprio potere personale e la propria autostima imparando una serie di azioni e abitudini utili a prendersi in carico in prima persona la propria salute e il miglioramento della propria vita.

Se hai qualche dubbio oppure vuoi semplicemente approfondire l’argomento, contattaci. Il nostro team di esperti sarà felice di risponderti.

Scrivi commento