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Pet Therapy: cos’è e come funziona
17 OTT

Pet Therapy: cos’è e come funziona

scritto da: Farma Con Voi Letto: 12 Commenti: 0

La pet therapy è quella disciplina che utilizza gli effetti benefici del contatto con gli animali in ambito terapeutico e ludico.

Il termine è stato utilizzato per la prima volta da Boris Levinson, tuttavia oggi per indicare questa tecnica si preferisce parlare d’interventi assistiti con gli animali (IAA).

In questa macro-categoria si distinguono le terapie assistite con animali (TAA), l’educazione (EAA) e le attività ludiche (AAA).

Gli animali coinvolti nell’IAA sono i cosiddetti “pets” in inglese, ossia quelli prettamente domestici come gatti, cani, cavalli e asini.

La conferenza Stato Regioni ha approvato delle linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali, che prevedono le medesime regole su tutto il territorio nazionale che stabiliscono gli standard qualitativi, sia a tutela dei pazienti che degli animali.

Per quanto riguarda lo scopo terapeutico è molto efficace con pazienti anziani o con bambini.

Gli animali da compagnia sono in grado di migliorare la qualità di vita delle persone anziane, grazie al gioco e l’accudimento è possibile ritrovare la stabilità emotiva e il buonumore.

Numerose evidenze scientifiche dimostrano le potenzialità dell’impiego degli animali come strumento di cura, in particolare negli ospedali e nelle case di riposo per anziani, strutture in cui le persone sono separati dall’affetto dei propri cari. La presenza di un animale offre argomento di conversazione e stimola i rapporti sociali.

Relazionarsi con un animale da compagnia può essere molto importante per lo sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino. Questa pratica gli consente di sviluppare nuove abilità di apprendimento, e imparare a prendersi cura di una creatura diversa da se. È stato dimostrato che la vicinanza con un pet sviluppa in un bambino la creatività e la capacità di osservazione.

Un percorso di educazione e riabilitazione con la pet theraphy è fondamentale per i bambini con disabilità, grazie al rapporto affettivo con un animale, può trovare forza e motivazione ad affrontare le difficoltà quotidiane.

Anche nel caso di persone affette da disturbi dello spettro autistico, che hanno difficoltà a comunicare e interagire con gli altri, l’introduzione di cani durante le sedute terapeutiche ha indotto un rapido miglioramento delle interazioni sociali e riduzione degli stereotipi comportamentali.

La compagnia degli animali, soprattutto i cani, ha mostrato la loro efficacia nel contrastare alcuni problemi comportamentali come le difficoltà di apprendimento, dovute a deficit di attenzione ed episodi di aggressività.

La presenza di un animale riduce i livelli di ansia, la pressione sanguigna e il battito cardiaco durante situazioni percepite come fonte di stress. Il contatto con un animale induce una riduzione del livello di cortisolo un ormone che viene prodotto nelle situazioni di stress.

Parallelamente induce la produzione di ormoni e neurotrasmettitori, endorfine e dopamina, che determinano emozioni positive e riducono ansia e stress.

Gli specialisti che so occupano della pet theraphy sono, lo psicologo e lo psichiatra. Non si esclude data la diffusione di questa pr.atica che in futuro nasca lo specialista in pet theraphy.

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